Villa Sandi – Vigna La Rivetta
Villa Sandi – Vigna La Rivetta
Biography
Villa Sandi, edificio di scuola palladiana risalente al 1622, posto ai piedi delle colline trevigiane, in prossimità della storica area collinare del Valdobbiadene Prosecco DOCG, è un felice esempio del legame tra arte e agricoltura che ha caratterizzato il paesaggio veneto dei secoli passati.
La famiglia Moretti Polegato, da generazioni dedita alla cultura del vino, fa rivivere l’antico ruolo delle ville venete unendo innovazione e ricerca al rispetto e all’amore per la tradizione ed il territorio.
Al di sotto della villa, si estendono secolari e suggestive cantine sotterranee che, per la loro naturale caratteristica di mantenere costante temperatura e umidità, creano un ambiente ideale per la maturazione e l’invecchiamento dei vini. Qui, infatti, vengono poste a maturare le bottiglie dello spumante Metodo Classico Opere Trevigiane, mentre le barricaie ospitano le botti per la maturazione delle grandi riserve.
I vigneti caratterizzano da secoli il paesaggio delle colline trevigiane, in particolare nell’area fra Valdobbiadene e Conegliano, ed è qui che Villa Sandi si dedica con particolare cura e passione alla produzione del Valdobbiadene Prosecco DOCG, che una speciale sinergia fra uomo, vite e territorio ha reso uno dei vini più apprezzati nel mondo.
Sulla Collina del Cartizze, vero e proprio cru dell’area Valdobbiadene –
Conegliano DOCG, la passione e la tenacia hanno reso possibile la coltivazione anche nelle zone più impervie. In questa microzona, fatta di versanti ripidi e più dolci declivi, Villa Sandi possiede un vigneto, denominato “La Rivetta”.
Felicissime ed irripetibili condizioni consentono la produzione di un vino dalle caratteristiche uniche, che Villa Sandi propone nella versione brut, anziché nel più classico dry in cui tradizionalmente viene proposto il Cartizze.
Carattere e peculiarità che sono valse al Cartizze “Vigna La Rivetta” di Villa Sandi i Tre Bicchieri del Gambero Rosso.
Vistorta
Vistorta
Biography
Vistorta é una proprietà dei Conti Brandolini d’Adda sin dal 1780. Attualmente é condotta da Brandino Brandolini d’Adda. Laureato in agraria alla Texas A&M University, dopo la prima esperienza nel mondo del vino in un’altra azienda di famiglia, ha progettato la riqualificazione di Vistorta sul modello francese: concentrando tutta l’attenzione su un solo grande vino rosso. Con la collaborazione dell’enologo Georges Pauli alla fine degli anni ’80 é stato avviato l’impianto di nuovi vitigni che si integrano ai preesistenti nel produrre uve di qualità: non a caso la scelta é per il Merlot, vitigno originario del Bordeaux introdotto un secolo fa in Friuli, che perfettamente si adatta al «terroir» di Vistorta, in ragione della presenza di terreni argilloso-calcarei. L’introduzione di nuovi cloni francesi, la selezione di cloni autoctoni e la scelta di porta-innesti di diversa forza hanno creato vigneti con un ampio ed equilibrato aspetto varietale. Per confrontare annualmente il merlot, sono state impiantate altre varietà, come carmenere, syraz, cabernet franc, cabernet sauvignon, refosco. Attualmente sono 32 gli ettari a vigneto, per l’87% a Merlot. La suddivisione in piccoli appezzamenti (da 0,75 a 1,5 ettari) consente di ottenere partite di uve molto omogenee e sensibilmente diverse tra loro. Obiettivo é stato di contare su molti ceppi per ettaro, cioé 4-5mila piante, con una bassa resa di frutti per pianta. Le tecniche di coltura sono molto rigorose: dopo una potatura a sperone con non più di una gemma, al germogliamento si selezionano i tralci migliori per favorire lo sviluppo fogliare. Dopo la fioritura, i grappoli in eccedenza vengono sacrificati e alla fine dell’invaiatura vengono di nuovo individuati i grappoli migliori e sfoltite le foglie che li coprono. Queste operazioni consentono, a fine settembre, prima delle piogge autunnali, di vendemmiare uve sane, mature e omogenee. Il prodotto di punta dell’azienda é senza dubbio il Vistorta, Merlot in purezza di grande fascino, ottenuto da 18 piccoli appezzamenti con varietà clonali diverse, vinificate separatamente e solo alla fine assemblate. La scelta di non filtrare il vino e in special modo l’uso sapiente del legno conferiscono al Vistorta eleganza particolare e longevità. Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino, luminoso, invitante. Al naso ha bouquet ampio ed elegante, con note di frutti di bosco, tostato, caffé. Mentre al palato rivela stoffa, ed é caldo, morbido, persistente.
Zenato
Zenato
Biography
Sergio Zenato appartiene a quella razza di imprenditori determinati che perseguono i propri obiettivi senza se e senza ma, senza compromessi e tentennamenti. In questo caso l’obiettivo era quello della qualità con la “Q” maiuscola e Sergio Zenato é riuscito nel volgere di quattro decenni a raggiungere risultati di grande livello e costruire una delle più importanti realtà vitivinicole del Veronese. Nel 1960 Sergio é succeduto al padre Silvino nella conduzione dell’azienda agricola vitivinicola situata a San Benedetto di Lugana, frazione di Peschiera del Garda, comune in provincia di Verona, situato sulle rive del Benaco, una delle migliori zone di produzione del Lugana. L’area si caratterizza per un territorio speciale dove le morene glaciali si intersecano con le argille, per un microclima particolarmente mite, quasi mediterraneo, dovuto alla presenza della massa d’acqua del lago. Sergio, con la moglie Carla, ha svolto un grande lavoro per il miglioramento e valorizzazione del trebbiano di Lugana, il vitigno con il quale nasce il Lugana Doc. Grazie anche a questo impegno, oggi il Lugana é una delle DOC di maggiore successo nel Lombardo Veneto, come dimostra per l’appunto la riserva “Sergio Zenato”, un vino bianco intenso, corposo e di straordinaria complessità. In seguito, ad aiutare i genitori sono entrati in azienda i figli Albero e Nadia, il primo si occupa maggiormente della parte produttiva, mentre Nadia é l’ambasciatrice dei vini Zenato nel mondo e promuove l’immagine e qualità dei vini di famiglia nei diversi mercati del mondo. Con il passare degli anni, Zenato ha sviluppato un forte interesse per i vini rossi, in special modo per i rossi della Valpolicella Classica, la storica area vitivinicola veronese a pochi chilometri del Lugana. Cosicchè oggi l’azienda dispone di una settantina di ettari suddivisi tra i due comprensori. Dopo aver a lungo studiato il terroir, i clima e i vitigni della Valpolicella, si é riusciti a impiantare vigneti moderni che garantiscono una produzione in quantitativi limitati ma di grande qualità. Con le uve corvina, rondinella e molinara si produce un flessuoso Valpolicella Classico Superiore, di bella eleganza, ma soprattutto un sontuoso Amarone della Valpolicella, opulento e potente, che ha conquistato premi dalle guide e riviste specializzate. Particolarmente interessante il Ripassa, un vino che nasce “ripassando” il vino Valpolicella sulle vinacce appena svinate dell’Amarone.